♥ I miei Hobby ♥| Torna all'elenco |
HiSto'rIaENon ti burlare di me che scrittrice non sono, mio buon lettore, ho avuto l'idea e l'inventiva che niente mi sono costate, la pazienza che a caro prezzo ho pagato. Per fortuna, avevo in dote una passione, il disegno che da sola ho coltivato e la fantasia che la vita mi ha regalato. Quattro sono i racconti che ti narrerò, ma dovrai avere pazienza e saper aspettare anche il tempo la sua parte vuole fare... ViViAmOViviamo di soli sogni, sotto un manto di stelle cullati da una Luna che ci osserva raggiante, Noi figli di Morfeo, dalla vita breve e sempre eterna, aspettiamo l'amata notte, un suo sogno, una sua speranza che ci illumini il cuore che ci ravvivi l'animo, che ci porti la vita. Noi fatti di soli incanti, viviamo di sole poche righe, fra le pagine di un libro, fra le pieghe della carta o il tratto di una penna, nella mente di chi ci crea, nello sguardo di chi ci osserva, ci pensa sognandoci, amandoci, di un amore struggente... L'alba sopraggiunge e l'incanto s'infrange fra i colori dell'aurora e il cielo infinito. LeZiOneCredevo in un mondo da fiaba, in un amore senza fine, nell'amicizia vera fedeltà, ma gli anni mi hanno sospirato una triste verità, solo io credevo in tanta veridicità. AnImA RaMiNgAAnima raminga viene e va per il mondo da sola se ne va forse un giorno ci dirà dei folletti che giovano nel suo giardino, delle fate che di bianche campanule corone facevano degli antichi dei che nel mare vivevano, delle nuvole che al cielo compagnia facevano, anima raminga... piccola mia ora dove sei? ti sei persa nel tramonto infinito? la dove ti lasciai tanti anni fa, perché non torni? un attimo soltanto ti prego, ti sto aspettando. AmoReAmore che vivi nel mio cuore non puoi sapere e mai saprai quante volte le mie mani, le tua hanno cercato, in quei giorni bui e tristi che la vita mi ha regalato. Mai nessuno ti dirà, di quante volte ho creduto e mi sono illusa, d'averti finalmente trovato. Forse il vento o il chiarore di una stella, un giorno ti diranno quanto ti ho desiderato. VoGliA dI vIvErENon starò ferma a guardare il tempo scorrermi addosso, forse il mondo non mi ricorderà quando io non sarò più io, ma non lascerò che il presente mi scorra addosso, perché nessuno dica niente è, perché niente fece, lotterò contro il tempo, contro le invidie e le incomprensioni di chi mi circonda, lotterò fino in fondo, perché un giorno si possa dire, si non è riuscita nel suo intento, ma almeno ha difeso i suoi ideali. ReGiNaRegina di un mondo che non c'è, regina dei sogni, padrona delle proprie emozioni, delle proprie azioni; hai visto mondi che non esistono, In tempi che non sono mai stati hai incontrato la morte e sempre sei rinata, regina odiata e desiderata. RiToRnElLo ImPrOvViSsAtoScrivetemi una poesia che non sappi di bugia, un racconto lungo o corto che mi parli del vostro mondo, disegnatemi l'arcobaleno che mi porti il sereno, o la luna bianca e tonda che nel ciel risplendi e ammicchi. ToRmEnToAnima mia che ti rifletti in questo specchio, Non sai quanto freddo e insipido il tuo aspetto, Mi chiedi perché pur non volendo amare, nuovamente Nell'amore mi ritrovi come fossi in un tormento, D'indifferenza sfoggio fai, Così che solo sofferenza mi dai, Dal tuo, mio diletto passatempo, per poi perderci in un delirio sempre eterno. Amore fuggi da noi lontano, Non far recedere il cuore, ancora in me che sono te, Tu che in ogni stagione di vesti d'inverno, Io che dell'autunno faccio amico mio perfetto, Un sentimento basta, o piccola, semplice, insignificante emozione, A far vacillare in me il sacrificio di un'illusione. Lo vedo dalle pieghe della tua, mia fronte, Lo vedo nella tua, mia freddezza ancora intatta, Non un lacrima sulle tue guance, Non un sospiro dalle mie labbra, Nel tuo sguardo di pietra, Il mio si riflette vedo Scorgi solo odio e rancore, Mi stai chiedendo chi la causa di tanto dolore? Chi ha inflitto al mio cuore quella pena che chiami amore? Chiunque sia la causa del nostro tormento, Auguro lo stesso amore, lo stesso supplizio. NoN tI CoMpReNdONon ti comprendo piccolo amore mio, quando dici ti amo e poi scappi lontano, quanto ti guardo e volgi lo sguardo altrove. Non comprendo come e perché ti sei innamorata di me, non comprendo nemmeno me stesso, perché già amore avevo e ora , nonostante le nostre diversità vado cercando te. Non scappare più per poi tornare e dirmi ti odio, per poi abbracciarmi e mollarmi da solo, perché non ti comprendo, pure io ho paura d'amare ed essere tradito, mi guardi ora sai che ti capisco, nonostante la mia età adesso capisco. Capisco il tuo mondo così evanescente, i tuoi sentimenti così sinceri, la tua folle stravagante sensibilità. Mi vedo con i tuoi occhi e mi scopro nel tuo mondo di cristallo, felice d'averti raggiunto. NeMeSiIo sono colei che ascolta il canto del vento, colei che visse nel passato, sono l'amante del signore delle tenebre, sono la valchiria del signore dei cieli, sono una donna, desiderata, amata, odiata, divisa fra bene e male sono la vostra Nemesi, Dea della vendetta. CoLuI cHe PaRlAvA aL vEnToIcaro, il signore del vento, non si era mai posto limiti, mai aveva sofferto, uccisi, amato, odiato, nessun rancore, odio, sete di vendetta lo avevano mai turbato. nel suo palazzo di cristallo viveva, figlio del re e della regina degli elfi, Icaro falco d'argento. Uno dei cinque prescelti, si ritrovò a lottare per la propria libertà, per il propio popolo, poi arrivò Nemesi la donna dagli occhi tristi, amica, dolce amante, consigliera, per la quale si perse in una lotta senza ne vinti, ne vincitori. ChE Mi CrEdIaTe O nOChe mi crediate o no la dove il cielo e la terra si toccano, vive la signora della vendetta, Nemesi fra realtà e fantasia, strappata al suo mondo, sepolta e resuscitata per vendetta e amore da un dio redentore, e un dio dannato , come valchiria che visse due volte ora attende, nella sua solitudine d'essere chiamata a fare la sua parte, in un gioco pericolo fra vendetta, amore, odio, ma se qualcuno solo sapesse, quanta umanità c'è in lei, se solo sapesse quanto soffre le renderebbe la morte. BRuCeRò I pEnSiErI cAtTiViBrucerò i pensieri cattivi e al vento lascerò i migliori, fra le nuvole del cielo, gli vedrò come le stelle come la luna che guida di notte il mio cammino come il sole che riscalda il mio volto che accarezza la terra, cullato dal mare cullato da bianchi destrieri. Bagnerò il mio cuore nella spuma delle onde che vanno morendo fra gli scogli, lo lascerò fra la sabbia del deserto, fra l'erba smeraldina. Farò tesoro delle mie lacrime, una a una le metterò come perle attorno alla mia vita, ne farò tesoro, tesoro di ciò che è stato di ciò che in esse ancora vedo, di ciò che mai più sarà. Riposerò i miei occhi nel colore tenue dell'aurora, vi lascerò la vecchia me, quella parte che ora vive senza di te, vi resterà in eterno dispersa in quell'universo. Resta questa valchiria, la donna da te sconfitta, con lei la sua corazza fatta di ghiaccio, tessuto fra mille e più ricordi, come suo ultimo desiderio chiamar dovrai esperanza. Le restano vicini il fedele scudo, l'inseparabile di temperanza, lunga, affilata spada, terribile come il dolore lo stesso che spezza in due il cuore. E per finire un'ultima magia a lei rimasta l'inganno, lo troverai nell'elmo di cristallo, fra le pieghe del suo volto, nelle macchie verdi dei suoi occhi nei suoi pensieri più nascosti.
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