♥ I segreti delle fate ♥| Torna all'elenco | La parola fata |02 |03| |04|| Flora |01 |02 |03| |04| |05| |06| |07| |08| |09| |10| La parola fataLa parola FATA derivava da 'fauna: o fatuce' che nella mitologia pagana indicava le compagne dei fauni, creature che erano dotate del potere di predire il futuro e di soprassedere agli eventi umani. Un altro termine da cui deriva questo nome è 'fatica', parola che nel medioevo fu sinonimo di donna selvatica cioè di donna dei boschi, delle acque e in genere del mondo naturale .Le fate sono esseri soprannaturali dotati di potere magico grazie al quale possono cambiare aspetto e farlo cambiare agli altri. Frequentano caverne, rocce, colline, boschi e sorgenti; sono pronte a correre in aiuto degli innocenti e dei perseguitati; riparano torti, vendicano offese, ma possono anche essere maligne e vendicative. Secondo la tradizione si vuole che presenzino alla nascita degli uomini per conferire loro doni particolari e influenzarne l'esistenza in modo benevolo o malevolo. La classificazioneLa classificazione degli abitanti del regno delle Fate è complicata: gli stessi tipi possono avere nomi diversi a seconda delle regioni, a tal punto che vi è una tale varietà di abitanti nel mondo delle Fate, che in passato alcuni sono stati classificati in modo superficiale ed errato. Il fatto è che un tipo di "essere" si dissolve in un altro, quindi è difficile stabilire con precisione dove finisce un Bogie e dove incomincia un Bogle. Che dire poi delle fate the hanno il potere di cambiare aspetto? Queste ultime in una forma possono appartenere a una categoria, in un'altra a una categoria del tutto diversa. Non esistono pertanto regole logiche da applicare alla terminologia o a qualsivoglia aspetto del mondo delle Fate.
Il mondo delle fateDi conseguenza non c'e introduzione possibile al mondo delle Fate. Queste creature soprannaturali, di fatto o ci accettano come parte del loro mondo o non ci accettano; sono loro a deciderlo. Qualche volta accade che un uomo che non lo desidera minimamente venga fatto prigioniero (cioè incantato) dalle fate per i loro fini; altre volte, invece, per quanto si vada errando per le radure nebbiose delle foreste o si sia in comunione spirituale con la natura in fondo a un giardino (erroneamente reputato un luogo favorito dalle fate), non si otterrà altro che un diffuso senso di umidità. La nostra esperienza personale con il mondo delle Fate è complicata e non potrebbe essere altrimenti con creature dal carattere così mutevole. Il regno delle Fate è molto diverso dall'opinione generale creata da numerosissimi racconti sentimentali e da stuoli di inevitabili vissero - felici - e - contenti. Il mondo del "C'era una volta", per quanto sia dilettevole e meriti la considerazione di cui gode non è il loro vero mondo. Le Fate rappresentano il potere, il potere magico, incomprensibile agli uomini e quindi nemico. Bisogna sempre tenere presente che anche se il mondo delle Fate e condizionato dall'uomo, esse sono creature estranee, con valori morali ben lontani da quelli del genere umano. Non pensano e cosa ancora più importante, non sentono come gli umani. è proprio questa la causa dell'invidia per i mortali, e la fonte di buona parte dei guai che provocano. Infatti, anche le fate sono creature di rozza sostanza vitale, attratte incessantemente da ogni forma di creatività e soprattutto dagli istanti di grande commozione al quali cercano di partecipare. Gli amanti, i poeti, gli artisti, gli scrittori, gli scultori, i tessitori, i musicisti, tutte le arti invero riconoscono un debito nei confronti di una forza non identificabile, invisibile, capricciosa, sensibile, delicata, inafferrabile e potente, chiamata 'ispirazione' o 'Musa', che quando è presente è in genere irresistibile. Non è una coincidenza che queste siano anche le principali caratteristiche delle Fate. Bisognerebbe dunque tenerle in altissimo conto. Quello delle Fate è un mondo d'incanti cupi, di bellezza affascinante, d'incredibile bruttezza, di superficialità incallita, di spirito, malizia, gioia e ispirazione, di terrore, riso, amore e tragedia. E molto più ricco di quanto le favole in genere lascino credere; oltre a ciò è un mondo cui bisogna avvicinarsi con estrema cautela, perché di tutte le cose che infastidiscono queste creature, la principale è il vagare stupido e curioso degli uomini nei loro domini privati, come tanti turisti maleducati. Andiamoci piano, dunque; se le ricompense sono affascinanti, i pericoli sono reali. Le opportunità per affrontare questi rischi deliziosi si stanno riducendo. Il contatto delle fate con gli uomini, che dipende dal mondo naturale, si sta restringendo man mano che si restringe il nostro habitat. E più che giunto il momento per distinguere le superstizioni, le invenzioni e le congetture su questi esseri soprannaturali dalla loro realtà, per studiare il mondo delle Fate con cordiale obbiettività e giusto godimento del suo reale valore per gli uomini.
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