♥ La caccia alle Streghe ♥
| Torna all'elenco
|01
|02
|03|
|04|
|05|
|06|
|07|
Introduzione
L'autore di "Streghe" Revin Osborn, un piccolo libro in miniature da cui ho ripreso questa breve ricerca sulle Streghe, parla dell'argomento rivolgendosi sia al al passato che al presente, io lo farò solo al passato almeno fino all'ultimo capitolo "le Streghe di oggi", visto il titolo non posso fare altrimenti. Ho preso questa decisione perchè ritengo che la credenza nelle Streghe nel 2005, non sia per nostra fortuna, così viva e accesa come lo era ai tempi di Salem nel 1692. Ma quando si pensa alle streghe qual'è la prima immagine che ci viene in mente? Una vecchia brutta dal naso verrucoso o un'orribile megera su una scopa volante, vestita di nero dai piedi sino alla punta del suo vecchio cappello?Andiamo per ordine, dicesi Strega: una donna che pratica la stregoneria, un personaggio delle favole che opera magie, nel linguaggio comune donna vecchia e brutta e per di più malvagia e maligna. Questi sono gli stereotipi prevalenti ormai da secoli nella cultura occidentale, ma chi è e cos'è veramente una strega? Bisogna tenere presente che gli uomini credono alle streghe da sempre e di conseguenza la risposta dipende essenzialmente dalla cultura prevalente e dall'epoca alla quale si fa riferimento. Per esempio negli Antichi documenti Assiri, risalenti a più di 3000 anni fa, si parla di maghi e di streghe, il grande poeta Omero narra la storia della potente maga Circe che trasformò i compagni di Ulisse in maiali, un poeta Romano del II secolo narra di una strega capace di attrarre la Luna fino alla Terra e di trasformare i suoi nemici in rane caproni o altre creature. Attenzione però perchè non in tutte le culture le streghe vengono associate al male, per molti secoli la parola "strega" è stata sinonimo di "maga" e gli incantesimi potevano essere sia "buoni" che "cattivi". Se alcune streghe potevano creare tempeste e torturare i loro nemici con malefici di ogni genere, le altre erano considerate guaritrici padrone della natura e rispettate come saggi capi. In molte culture si convocavano le streghe affinché con i loro poteri magici guarissero gli ammalati e gli infermi, predicessero il futuro, modificassero il tempo atmosferico e invocassero fertilità, prosperità e buona fortuna. Anche le Streghe guaritrici che si opponevano alla magia nera, ricorrevano alla stregoneria e agli incantesimi. Una Strega è quindi una maga che ricorreva a incantesimi e invocava spiriti terreni e soprannaturali per il bene o per il male. Ma cosa accadeva quando una strega non riusciva nel suo intento come guarire una malattia? Erano dolori, le vittime le si rivoltavano contro e a lei si attribuivano le disgrazie che imperseveravano sulla regione, dalle malattie alle tempeste, dal fatto che una mucca avesse smesso di produrre latte alle convulsioni epilettiche di un bambino: in parole povere dietro ad ogni cosa si sospettava un atto di stregoneria. Crebbe in questo modo la diffidenza e le streghe cominciarono ad essere guardate come creature terribili, capaci di crimini spietati: omicidi, torture, cannibalismo e culto del demonio. Le streghe erano in grado di trasformare se stesse e gli altri in animali, di divenire invisibili e di volare, di trasmigrare, di prevedere il futuro, di dominare le forze della natura e di uccidere a distanza e la maggior parte delle persone ritenevano che usassero questi poteri solo per ottenere il male, era una cultura legata sopratutto a poteri femminili.

I mille volti delle streghe
Ma è proprio vero che le streghe possono assumere la forma di qualsiasi animale desiderato? Gli antichi Greci ne erano convinti e affermavano che le antiche streghe della Tessaglia potevano trasformarsi a loro piacere in diversi animali per raggiungere i loro malefici obbiettivi. La credenza della capacità di trasformarsi delle streghe fu confermata dalla confessione volontaria di Isabel, processata in Scozia nel 1662, in cui lei stessa affermava che insieme alle sue compagne, poteva trasformarsi in un animale qualsiasi. Si riteneva comunque che le Streghe tendessero a mutarsi sopratutto in cani neri, corvi, gufi, pipistrelli, mucche, daini, topi o in insetti. Le Streghe potevano assumere la forma anche di lupi mannari o altri temibili animali, allo scopo di proteggere se stesse, sorprendere le loro vittime o anche per percorrere lunghe distanze in breve tempo. Nelle sembianze di un gatto nero, innocente bersaglio della superstizione popolare, una strega poteva avvicinarsi al proprio nemico indisturbata e raccogliere quegli oggetti tipo: capelli unghie, brandelli di vestiti che le avrebbero permesso di lanciare incantesimi più potenti. Con la metamorfosi potevano confondere l'inquisitore o liberarsi dalle catene, difatti si narra che nel XVI secolo in Francia, una Strega condannata a morte si trasformò in gufo volando via. Benché Isobel Gowdie avesse dichiarato che per mutare d'aspetto le bastassero poche formule magiche, altre Streghe pare eseguissero rituali più complessi che prevedano l'impiego di unguenti accompagnati da riti e canti. I Navajo invece credevano che bastasse indossare la pelle di un animale per poterne assumere le sembianze. Sin dai tempi di Circe le maghe potevano esercitare questo potere, non solo su se stesse, ma anche su gli altri, trasformando gli uomini in animali per i motivi più svariati come vendicarsi di un torto o per un semplice capriccio, mutando i loro nemici in rospi, lupi, maiali o topi.

|